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Dott.ssa Bettina Tognoni
Oculista
Oculista: chi è e quando hai bisogno di lui
La salute degli occhi è fondamentale per il mantenimento della vista, della qualità della vita e dell’autonomia personale. Per mantenere questo, è necessario sottoporsi a controlli sanitari regolari per prevenire e diagnosticare problemi.
Una visita oculistica non è solo un test dell’acuità visiva, viene eseguita da uno medico oculista e valuta l’occhio nella sua complessità.
Gli esami oculistici possono diagnosticare malattie oculari curabili che, se non diagnosticate o non trattate, possono portare alla perdita della vista. Può anche diagnosticare manifestazioni oculari di malattie sistemiche, nonché segni di tumori e altre malattie del sistema nervoso.
Fra le patologie e i disturbi più spesso trattati dall’oculista sono inclusi:
- la congiuntivite
- l’epifora
- le pinguecola
- lo pterigio
- le emorragie sottocongiuntivali
- la cataratta
- il glaucoma
- la corioretinopatia sierosa centrale
- la degenerazione maculare senile
- il distacco di retina
- le occlusioni venose
- la neurite ottica
- il distacco di vitreo
- le miodesopsie
- le occlusioni venose
- la retinopatia arteriosclerotica
- la retinopatia diabetica
- la retinopatia ipertensiva
- l’uveite
- l’ambliopia
- il cheratocono
Quando dovrei fare una visita oculistica?
Indipendentemente dal fatto che notiate o meno sintomi, vi consigliamo di sottoporvi regolarmente a esami oculistici.
Per i bambini si consiglia di sottoporsi ad una visita oculistica anche se non si presentano sintomi.
Entro 3 anni (ammissione alla scuola dell’infanzia)
Fino all’età di 6 anni (ingresso nella scuola elementare).
A 8 anni
A 12 anni;
Fino all’età di 14 anni, si consigliano esami oculistici ogni 1 o 2 anni, come consigliato dal pediatra o dall’oftalmologo.
Tuttavia, in età adulta si consiglia quanto segue:
Fino a 39 anni: ogni 5 anni se hai una malattia agli occhi.
Dopo i 40 anni: ogni due anni.
Dopo i 60 anni: ogni anno.
In entrambi i casi, a seconda delle vostre esigenze visive, delle vostre condizioni di salute generali (ipertensione arteriosa sistemica, diabete, malattie reumatiche, trattamento con farmaci sistemici che influiscono sulla salute degli occhi), malattie degli occhi o intervento di cataratta. a 2 anni.
Dai 40-45 anni si effettuano visite oculistiche per valutare problemi legati all’età lavorativa e dopo i 50 anni per valutare il glaucoma (danno progressivo al campo visivo e al nervo ottico spesso associata ad elevata pressione intraoculare).
Una visita da un oculista prevede diverse fasi.
- L’ anamnesi: raccolta di informazioni generali e oftalmologiche.
- Esame obiettivo: osservare direttamente il paziente, prestando particolare attenzione alla testa, al viso e al sistema Vengono esaminati l’orientamento degli occhi e la loro mobilità, lo stato delle palpebre e la loro mobilità, l’eventuale presenza di alterazioni macroscopiche associate a patologie dei sistemi orbitale e lacrimale, la potenza statica e la mobilità delle pupille.
- Esame con lampada a fessura (o biomicroscopia): esame diretto delle palpebre, della congiuntiva, della sclera, della cornea, della camera anteriore, dell’iride e del cristallino ad alto ingrandimento. Con l’ausilio di lenti aggiuntive è possibile esaminare anche l’angolo iridocorneale, il vitreo, la retina e il disco ottico. Questo è un test di base che può aiutare a rilevare o sospettare molte malattie degli occhi.
- Test della vista: è possibile misurare l’acuità visiva in ciascun occhio.
- Capacità di mettere a fuoco e distinguere naturalmente gli oggetti attraverso la correzione ottimale attraverso l’obiettivo.
- Misurazione della pressione intraoculare: misurazione della pressione intraoculare grazie a specifici strumenti in grado di rilevare un aumento della pressione intraoculare, un importante fattore di rischio per il glaucoma.
Esame del fondo oculare:
Gli oftalmologi interpretano i dati che raccolgono e diagnosticano o sospettano condizioni mediche. Se i fattori sono sufficienti per diagnosticare la patologia, prescrivere il trattamento appropriato (medico o chirurgico). Potrebbero essere raccomandati ulteriori test diagnostici.
Esame del Campo Visivo
Il test del campo visivo assistito da computer viene utilizzato per valutare se ci sono cambiamenti nella sensibilità della retina e cambiamenti nel nervo ottico.
La Tomografia Ottica Computerizzata (OCT)
La tomografia ottica computerizzata (OCT), o tomografia ottica a radiazione coerente, è un test diagnostico non invasivo che esegue la scansione della cornea e della retina per diagnosticare e monitorare molte malattie della cornea e della retina.
La pachimetria
Ovvero la Misurazione dello spessore corneale è un test non invasivo che utilizza la microscopia speculare o la tomografia a coerenza ottica (OCT) per misurare lo spessore della cornea, la parte anteriore dell’occhio.
La Tonometria è una tecnica che consente di misurare la pressione oculare (o la condizione dei tuoi occhi) utilizzando un dispositivo chiamato tonometro. Utilizzato per esaminare i cambiamenti nella pressione intraoculare rispetto al normale.
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